Photo by Maja Danica Pečanić

Questa carne è cosi deliziosa perché l’ha insaporita il vento

La qualità gastronomica croata è indiscutibile, ma dove iniziare il viaggio gastronomico di esplorazione? Noi lo sappiamo! Dai due più noti antipasti freddi in questi territori, il kulen e il prosciutto crudo.

I salumi croati sono motivo di vanto regionale, di cui sei sono stati tutelati dall’Unione europea con denominazioni di origine protetta e indicazioni geografiche protette.

IL PROSCIUTTO CRUDO, la stella dell’Adriatico

 

Il prosciutto crudo di Veglia: sull’isola di Veglia non c’è bisogno di mangiare soltanto il pesce

Veglia è nota per la sua žlahtina dorata e l’ottima carne di agnello, però è anche l’unica isola con un prosciutto crudo tutelato. Com’è il caso con il prosciutto crudo italiano, una parte della produzione è il lento processo di essiccazione, mentre le secche bore di Veglia offrono un ambiente perfetto. L’originale prosciutto di Veglia deve essere prodotto dai maiali locali. Salvo quelli che arrivano a Veglia nuotando. In quel caso meritano di diventare parte del magnifico prosciutto crudo di Veglia. 🙂

Il prosciutto crudo istriano: un prosciutto crudo non affumicato

Il territorio dei tartufi e della malvasia è uno dei centri gastronomici croati, mentre nella produzione del prosciutto crudo istriano vengono seguiti antichi metodi tradizionali. A differenza del prosciutto crudo prodotto in altre regioni, che sono sempre affumicati, il prosciutto crudo istriano non è stato influenzato dal suo ambiente e non è affumicato! Viene affidato al vento, al sale marino e ai condimenti naturali come il pepe, le foglie di lauro e l’aglio. Dopo essere stato essiccato dalla fredda bora per alcuni mesi, il prosciutto crudo deve maturare per un anno. Si può produrre soltanto nella penisola istriana.

Il prosciutto crudo di Drniš: un prosciutto crudo reale donato dalla bora

Anche se il prosciutto crudo proveniente dalla città dalmata continentale di Drniš ha ottenuto soltanto di recente la tutela dall’Unione europea, è noto ormai da generazioni. Era servito durante la cerimonia d’incoronazione della regina Elisabetta II. nel 1953, nonché nuovamente 50 anni dopo alla corte reale, occasione in cui è stato nuovamente proposto il menù originale. Il segreto del prosciutto crudo di Drniš consiste nelle condizioni speciali del microclima locale nel quale la bora rappresenta il 50 per cento di tutti i venti che soffiano in quel territorio. Attenti alla bora! Anche se produce un prosciutto eccellente colpendolo da tutte le parti, non è così divertente quando la fa a voi. Però, perché dovremmo vietarvelo? Se desiderate essere ottimi come il prosciutto crudo di Drniš, avanti tutta! 🙂

Il prosciutto crudo dalmata: la competizione tra il nord e il sud non può essere più saporita

Oltre al prosciutto crudo di Drniš, è tutelato anche quello prodotto nel territorio dalmata e, a differenza di quello istriano, nella sua produzione vengono usati la bora e il fumo. I luoghi in cui soffia la bora (dal nord) e lo scirocco (dal sud) danno i risultati migliori, mentre oltre al sale marino non sono ammessi altri condimenti.

IL KULEN: il fenomeno della Croazia orientale

 

La parte continentale della Croazia vanta una propria stella, alla pari con il prosciutto crudo: il kulen. La salsiccia piccante proveniente dalla parte orientale della Croazia, apprezzata anche dagli abitanti della costa, è prodotta dalla carne di maiale macinata, condita con il peperoncino rosso e con l’aglio, e ce ne sono due specie.

Il kulen della Baranja: la migliore combinazione di peperoncino e carne

Il kulen della mistica Baranja, con il suo forte influsso ungherese e l’amore verso il peperoncino, è stato il primo ad ottenere la tutela dell’Unione europea. Il kulen della Baranja è noto per il suo aroma di fumo e il sapore piccante, con il famoso peperoncino che gli dà un tocco speciale e l’aglio e il pepe che vengono aggiunti alla carne di maiale. Il kulen della Baranja ha una forma ovale e un peso standard (di 0,80 chilogrammi) ed è un alimento apprezzato alle feste di nozze e in occasioni speciali. A causa del peperoncino, il kulen può essere di sapore intenso, ma non preoccupatevi perché ogni kulen possiede qualcosa che vi metterà di buon umore. 🙂

Il kulen della Slavonia: il kulen è buono, ma è ancora più buono con il lardo

La Slavonia, che nutre la Croazia, è una regione nota per la sua ospitalità che ha pure il suo kulen protetto (spesso viene chiamato kulin), un regalo popolare e un souvenir di quella zona. Anche se è simile al suo parente della Baranja, la differenza principale sta nel fatto che nella versione della Baranja c’è più peperoncino e pepe bianco, mentre nell’altro c’è più lardo. Inoltre, alcune ricette caserecce vi aggiungono ancora un prodotto locale: la grappa. Gli slavoni usano dire: se ti trovi nel dubbio, aggiungi un po’ di lardo. E di grappa!

Quale che sia la vostra scelta, i croati vi augurano buon appetito!