Photo by Zoran Jelača

La Croazia dei superlativi

La Croazia nel mondo è famosa per le sue bellezze naturali e per il suo patrimonio storico-culturale. Non v’è turista che non abbia sentito parlare di Dubrovnik (la vecchia Ragusa) e delle sue mura, delle isole Incoronate (Kornati) o dei Laghi di Plitvice. Ma come reagireste se vi dicessimo che in Croazia ci sono luoghi che, per tanti versi, sono ancora più esclusivi, unici ed incantevoli ma certamente meno noti di quelli appena menzionati? Vi verrebbe voglia di visitarli, fotografarli, toccarli? Se abbiamo stuzzicato la vostra curiosità, seguiteci in questo nostro breve viaggio per la “Croazia dei superlativi”.

Hum, la più piccola città del mondo

Quando si dice città, si pensa subito ad un luogo vasto e caotico, pieno di edifici di tutte le dimensioni, vie e strade percorse da un fiume di macchine e tanta gente che vi abita. Potete immaginare l’incredulità di chi, trovandosi ai piedi del colle istriano, sente la guida turistica dire che lassù c’è la città di Hum. A Hum non ci sono la frenesia, gli ingorghi stradali, gli edifici ed i centri commerciali tipici delle “altre” città. Tra le mura ben conservate di questo borgo ci sono appena due viuzze, due chiesette e una konoba, un’osteria in cui si può ancora bere un’acquavite di vischio (o biska) fatta con tutti i crismi, secondo una ricetta secolare. Se non ne potete più del caos cittadino, ma non potete fare a meno di vivere in città, unitevi ai circa trecentomila turisti che ogni anno visitano Hum, la città più piccola del mondo.

La chiesa della S. Croce di Nin, la cattedrale più piccola del mondo

La chiesa della Santa Croce di Nin fu costruita nel IX secolo ed è il più prezioso esempio dell’architettura sacra vetero-croata. Un occhio più attento scoprirà alcuni errori di costruzione, non dovuti, però, a un lavoro approssimativo e maldestro, ma semmai a un progetto ben preciso. All’epoca la chiesetta, per la posizione delle sue finestre e la sua angolazione, fungeva da vero e proprio “calendario” solare; seguendo, infatti, i movimenti dei raggi del sole al suo interno, si poteva determinare l’esatta data dei solstizi e degli equinozi. L’iscrizione sull’architrave si pensa sia la più antica testimonianza scritta della storia croata. Al tempo dei re croati, la chiesetta venne anche usata come cappella di corte del vicino castello. La rivista statunitense The Huffington Post ha annoverato S. Croce di Nin tra le cinquanta chiese più insolite del mondo.

Susak e la prima “minigonna” del mondo

Sebbene piccola e scarsamente abitata, l’isola di Susak è un luogo estremamente interessante. Della sua conformazione geologica e del suo stranissimo dialetto si sa quasi tutto; desta curiosità e interesse, invece, il costume femminile tipico dell’isola, ritenuto una sorta di “minigonna” ante litteram. Chiamata nel dialetto locale kamizoti, consta di cinque o sei gonne bianche la cui lunghezza varia dall’una all’altra di un dito. Ai bordi di ognuna di esse viene cucito un merletto chiamato kamufi. Altre al kamizoti, il costume è completato dalla kosula (camicia), dalle mudonde (mutande o braghe), dalla suknica (sottogonna), dalle kalcete (calze), dal bust (busto), dalla traviersla (grembiule), dal bravaruol (fazzoletto) e dalle carape (scarpini da festa). Sull’isola si possono acquistare come souvenir bamboline vestite con il costume della tradizione.

Krapanj – l’isola più bassa dell’Adriatico (detta la Venezia croata)

Krapanj, isola dell’arcipelago di Šibenik, dista dalla terraferma 300 metri. Quelli più in forma, una distanza simile potrebbero superarla anche a nuoto, se ciò non fosse severamente vietato. Negli anni Sessanta del secolo scorso quest’isolotto, con una superficie inferiore a mezzo chilometro quadrato, era l’isola adriatica più densamente popolata. Le cattive condizioni economiche hanno portato la gente di Krapanj a lasciare l’isola in cerca di lavoro, e così Krapanj ha perso il titolo d’isola adriatica più densamente popolata, mantenendo soltanto il titolo di isola più bassa dell’Adriatico.

Il punto più alto dell’isola raggiunge appena il metro e venticinque centimetri sul livello del mare, il che la porta a condividere il destino della più celebre Venezia. Non preoccupatevi, Krapanj non andrà fondo tanto presto: avete il tempo necessario per visitarla ed ammirarla in tutto il suo splendore.

Vela Palagruža, il faro adriatico più lontano

Il faro adriatico più lontano, in un punto del mare aperto ancora più distante delle isole di Vis e Lastovo, si staglia su un picco di roccia al centro dell’isola di Palagruža, ad un altezza di 90 metri sul livello del mare. I guardiani del faro sono gli unici abitanti di questo gioiello in mezzo al mare, specifico per le sue alte falesie, il clima mite e alcune specie vegetali endemiche. Talvolta vengono a far loro compagnia i pescatori di Komiža, frequentatori assidui di questo mare fin dal XIV secolo. Uno dei motivi di maggior interesse di Palagruža sono alcuni reperti archeologici che confermano la presenza umana sull’isola da oltre novemila anni, oltre ai resti di un convento medievale. Una considerazione: oggi Palagruža sembra molto più lontana di quanto lo fosse nel passato, quando pare fosse un luogo vivace e popolare.

Vrbnik e la via più stretta del mondo

Vrbnik è una cittadina ubicata sulla maggiore delle isole croate, Krk. Quest’antico borgo ha viuzze così strette che non solo non possono passarci sia le moto, sia le macchine, ma talvolta anche le persone. Una di queste è la via Klančić, il cui punto più stretto è largo (si fa per dire) poco più di quaranta centimetri. Per questo motivo è considerata (ufficiosamente) la via più stretta del mondo. Se, nel frattempo, viene scoperta una via ancora più stretta della via Klančić di Vrbnik, a quest’ultima rimarrebbe il lusinghiero titolo di “via più stretta della Croazia”. Credete di poterla attraversare, oppure preferireste fare il giro per vie meno anguste? La risposta a questo quesito la troverete soltanto a Vrbnik. E non sarete i soli!

La cattedrale di S. Doimo, la più vecchia cattedrale del mondo

La cattedrale spalatina, consacrata all’Assunzione della Beata Vergine Maria, ma affettuosamente chiamata Cattedrale di San Doimo (Sv. Duje), si trova dentro le mura del Palazzo di Diocleziano. Costruita all’inizio del IV secolo come mausoleo dell’imperatore, fu trasformata in cattedrale cristiana dagli abitanti di Solona sopravvissuti alla devastazione e alla morte portate dagli Avari e dagli Slavi nel VII secolo. Ecco perché è considerata la cattedrale più vecchia del mondo. Celeberrima per il suo portale ligneo del XIII secolo, opera ben conservata di un illustre maestro locale, la cattedrale di Spalato è caratteristica per un campanile romanico – gotico costruito a cavallo dei secoli XIII e XVI.

Zagreb e la funicolare più corta del mondo

La Città alta (Gornji grad) può essere raggiunta anche a piedi, sia chiaro. Ma se il vostro gruppo non supera le ventotto unità, perché non prendere la funicolare? Quella che porta alla Città alta è detta “Uspinjača” ed è considerata il mezzo pubblico più vecchio della città di Zagabria. Rispetto alle altre funicolari del medesimo tipo, quella zagabrese, con una rotaia lunga appena sessantasei metri, pare sia la più corta del mondo. Avendo mantenuto intatti sia l’aspetto esteriore, sia la gran parte delle caratteristiche tecniche della funicolare originaria, la “Uspinjača” zagabrese è considerata bene culturale degno di tutela. La corsa della funicolare zagabrese dura appena 64 secondi, ossia il tempo giusto per un bel selfie panoramico.

Vinkovci – la città più vecchia della Croazia e d’Europa

Sorta sulle rive del fiume Bosut, la città di Vinkovci è abitata continuativamente da oltre ottomilatrecento anni, il che ne fa la città più antica d’Europa. Le ricerche archeologiche nel territorio di Vinkovci, condotte dal professor Durman, hanno mostrato e, infine, dimostrato l’esistenza di una fase antichissima della cultura Starčevo risalente al VII secolo avanti Cristo. Per capire la rilevanza di questo sito, basti pensare che in esso è stata ritrovata la fornace per ceramica più antica d’Europa. Quanto Vinkovci fosse nota nell’antichità, lo si capisce dal fatto che a Cibalae (così la chiamavano i Romani) nacquero non uno ma due imperatori romani: i fratelli Valentiniano e Valente. Oggi Vinkovci è nota per la manifestazione “Vinkovačke jeseni” (Autunno di Vinkovci) che contribuisce, da trent’anni a questa parte, alla promozione culturale, economica e turistica della città e della regione.

Ombla, il fiume più breve della Croazia

Questo fiume scorre a poca distanza dalla celeberrima Dubrovnik . Oscurato dalla fama della Repubblica di Dubrovnik, sarebbe stato destinato all’anonimato. E invece l’Ombla è riuscita a diventar famosa nonostante la “ingombrante” vicinanza della più nota città croata. Com’è stato possibile? Perché l’Ombla o Rijeka Dubrovačka è un vero e proprio fenomeno carsico, la cui acqua, convogliata da un acquedotto, ha placato per secoli la sete di generazioni e generazioni di abitanti di Dubrovnik. Ma l’Ombla non è speciale solo per questo motivo: a renderla davvero speciale è la lunghezza del suo corso di superficie, lungo appena trenta metri, che ne fa il fiume più corto del mondo a giudizio del Guinness dei primati. Se a ciò aggiungiamo anche che, nei pressi della sua fonte, è stato individuato l’habitat naturale della cimice acquatica Lethocerus patruelis, uno dei maggiori insetti d’Europa, ecco che l’inserimento dell’Ombla nella carta della “Croazia dei superlativi” ci sembra più che giustificato.

Quando visitate la Croazia, siate sempre pronti a nuove sorprese. Perché proprio quando pensate di aver visto tutto quello che c’era da vedere, la Croazia vi sorprenderà con qualche nuova ed incredibile meraviglia cui non saprete resistere!