Photo by Zoran Jelača

Il lago è come il mare ma molto più dolce

Quando si progetta una vacanza di tipo balneare, il più delle volte si finisce in un ridente paesello in riva al mare. Come se quello marino fosse l’unico ambiente acquatico in Croazia dove fare il bagno, divertirsi e riposarsi. Certo che non è così! Decine di meraviglie lacustri attendono la giusta occasione per mostrarvi cosa vi siate persi e come sia venuto il momento di recuperare il tempo e le occasioni perdute.

ZMAJEVO OKO

Zmajevo oko (Occhio del drago) è un lago molto singolare, formatosi sul promontorio di Gradina lungo una stretta striscia di terra che separa cala Soline da Koprišće. Circondato da pareti rocciose perpendicolari alte sino a ventiquattro metri, nel corso dei secoli è capitato che l’acqua del lago ribollisse all’improvviso. A causa di questo fenomeno naturale davvero insolito, attorno al lago sono nate numerose leggende di personaggi mitici ed esseri mitologici. La più avvincente è senz’altro quella che narra dello spietato drago di Rogoznica  che, vivendo nel lago, s’arrogava il diritto di pretendere dalla gente del posto un “tributo” in natura, facendo sue (e cibandosene) le ragazze più belle e le pecore più grasse della zona. O forse quella sul drago Murin, figlio di Poseidone, che, per proteggere Rogoznica dai predatori, pretendeva in cambio un salatissimo compenso, finché non entrò in scena l’eroe Aristoles che lo sfidò a “singolar tenzone” con la lancia. La leggenda si conclude attribuendo i poteri sovrannaturali del lago alla sconfitta del drago (che vi morì) e alla vittoria dell’eroe Aristoles.

CRVENO JEZERO

Se alla vacanza guardi come se fosse una sfida

Il Lago rosso (questo è il significato di Crveno jezero) non è altro che una depressione carsica piena d’acqua che deve il proprio nome alle rocce rosse ai bordi del lago. Gli speleologi che l’hanno studiato ed esplorato hanno accertato che s’è formato in seguito al crollo del soffitto del pozzo sottostante. Chi, invece, pur non sapendo tanto di speleologia, crede ai miti e alle leggende, ha una teoria: pare che nel passato remoto di quest’area, sul fondo dell’attuale lago ci fosse un castello chiamato Gavanovi dvori, e che questo castello sia sprofondato nel ventre della terra ed al suo posto si sia formato, col tempo, un lago. Secondo gli ultimi rilevamenti, il lago è profondo 255 metri. Il primo uomo che toccò il suo fondo fu lo speleo sub francese Frederic Swierczynski nel corso di un’immersione che durò quattro ore. Ora resta soltanto da trovare qualcuno che riesca a gettare un sasso nel lago e fare in modo che tocchi il fondo (perché pare non sia possibile!).

MODRO JEZERO

Due tiri in porta sul fondo del lago?

Se c’è un Lago rosso, dev’essercene pure uno azzurro, non vi pare? E, difatti, il Lago azzurro da queste parti c’è per davvero. Qui, per la verità, lo chiamano Modro jezero, e si trova anch’esso nei pressi di Imotski. E mentre il Crveno jezero è un vero e proprio fenomeno speleologico, il Modro jezero è più che altro un fenomeno sociale – durante l’estate, infatti, questo lago diventa il luogo di ritrovo preferito della gente d’Imotski e dintorni. L’acqua del lago è di un colore azzurro deciso, mentre il suo livello varia durante l’anno da stagione a stagione. In primavera è profondo quasi cento metri, mentre nell’autunno inoltrato si prosciuga completamente e sul suo fondo si gioca a calcio. Se amate fare il bagno in luoghi insoliti e/o se amate giocare a calcio in luoghi insoliti, allora ci vediamo al Modro jezero nei pressi di Imotski.

TELAŠĆICA

Un lago con lo sguardo rivolto ai delfini

Nella parte centrale del Parco naturale Telašćica c’è un laghetto salato chiamato Mir la cui caratteristica è quella di essere censito come lago ma di non avere quasi nulla del classico lago d’acqua dolce. Innanzitutto la sua acqua è salata e la sua temperatura è di qualche grado superiore a quella del mare circostante; per questo motivo gli si attribuiscono proprietà curative, in particolare a quella parte del lago tutta di fango. L’acqua del laghetto, poco profonda, ha una salinità fuori dal comune e non è completamente separata dall’acqua del mare. Questa, infatti, in tempo d’alta marea riempie la conca del lago penetrando attraverso alcune fenditure nel sottosuolo. A poca distanza dal lago Mir c’è una parete rocciosa alta 160 metri da cui, aguzzando la vista, sarà possibile avvistare i delfini. Vale in questo caso, dunque, quel proverbio che dice “Lascia la terra e abbraccia il mare”… e noi aggiungeremmo “o almeno un lago d’acqua salata!”.

BAĆINSKA JEZERA

Sette meraviglie lacustri!

È un insieme di laghetti nei pressi della località di Baćina, a pochi chilometri dalla città di Ploče, sulla riva destra della foce del fiume Neretva. Si tratta di un complesso lacustre formato da sei laghetti comunicanti e da un lago indipendente. Il lago dalla superficie più estesa è il Voćuša, quello più profondo, invece, si chiama Trniševo (34 metri). L’acqua al loro interno è dolce e, in media, di tre gradi più calda rispetto all’acqua del mare.

I laghi Baćinska sono frequente meta di turisti e gitanti, specie se appassionati di pesca sportiva. Il complesso lacustre racchiude in sé tre isolotti e due tunnel: il primo collega i laghi con il mare, affinché l’acqua in eccesso, dopo i mesi invernali, si versi in mare e non esondi nei campi circostanti, allagandoli. Nelle vicinanze dei laghi ci sono anche alcuni resti di antiche mura.

BAJERSKO JEZERO

Un lago polivalente

Questo lago d’accumulo artificiale nacque nel 1952 con la costruzione della diga sul fiume Ličanka presso Fužine, nel Gorski kotar. Il progetto aveva lo scopo di soddisfare le esigenze idriche della centrale idroelettrica di Vinodol. Distante una trentina di chilometri dal mare, negli ultimi anni il lago Bajer è diventato una destinazione turistica molto ambita, ideale per fare un tuffo, noleggiare una barca, andare a pesca, fare due passi per la nuova passeggiata oppure starsene quieti ad ammirare le numerosissime bellezze naturali attorno al lago. Una di queste perle naturali è senz’altro la caverna Vrelo, particolarmente nota perché è l’unica grotta d’Europa a non avere scale, ma un semplice ingresso “al pianterreno” cui possono accedere tutti, anche i disabili. Continuamente esposto ai venti, il lago Bajer è diventato anche una meta privilegiata degli amanti del surf.

LOKVARSKO JEZERO

Un lago artificiale per una vacanza all’insegna della natura

Lokvarsko jezero è un lago nato dall’interruzione del corso del fiume Lokvarka; l’intento era quello di coprire la verde vallata che comprendeva il villaggio di Srednji Jarak, tre segherie e alcuni chilometri della popolarissima Via Ludovicea, con l’acqua turchese di un lago artificiale profondo 40 metri. Nonostante sia stato creato artificialmente, il Lokvarsko jezero s’è fuso così bene nell’ambiente naturale circostante, ricchissimo d’incantevoli boschi di conifere, che oggi rappresenta un’attrazione turistica di primissimo livello e una località sportiva frequentata da subacquei, escursionisti, cicloturisti e, soprattutto, da pescatori, vista l’abbondanza di pesce che lo caratterizza. Una curiosità: la trota più grande mai pescata al mondo, dall’incredibile peso di 25,40 chilogrammi, è stata pescata proprio nel Lokvarsko jezero.

JARUN

Benvenuti sulla riviera zagabrese!

Prima di diventare quel che è oggi, Jarun era soltanto uno dei tanti bracci del fiume Sava. Con la costruzione delle opere di contenimento del fiume, è iniziata la trasformazione di Jarun da palude ad una delle oasi verdi zagabresi più frequentate. Sul finire degli anni Ottanta del secolo scorso, prima che iniziassero le Universiadi, Zagabria dette avvio alle opere di assetto del proprio “mare”, trasformandolo presto in un meraviglioso centro per lo sport e lo svago con sei isolotti, cinque spiagge attrezzate e sempre pulitissime e un campo di regata per il canottaggio.

Oltre ad essere diventato, nei decenni scorsi, il “mare” di tutti gli zagabresi, Jarun ospita spesso anche manifestazioni sportive e musicali, festival, concerti e, grazie a un buon numero di barbecue, tante grigliate, picnic e feste all’aperto. Se vi trovate a Zagabria, dovete fare un salto alla sua spiaggia!

ŠODERICA

Il “mare” della Podravina, un regno di flora e fauna

Questo lago molto apprezzato dalla gente della Podravina dista una quindicina di chilometri da Koprivnica. Nato asportando la ghiaia dal letto della Drava, il lago Šoderica, col passare del tempo, s’è trasformato in uno specchio d’acqua turchese sulle cui spiagge, nei mesi estivi, diventa un problema trovare un metro quadrato per distendere il proprio telo. Oltre ad essere diventato un’oasi naturale per rilassarsi, fare il bagno e distendersi al sole, lo Šoderica è anche un vero e proprio paradiso per gli appassionati di pesca.

Tra le sue attrazioni, segnaliamo una colonia stanziale di cigni che ha scelto il lago come proprio habitat. A dire il vero, il lago di Šoderica non è bello soltanto in estate; in qualsiasi momento dell’anno, le sue bellezze naturali sapranno riposare i vostri occhi e la vostra anima e ricaricarvi di nuova energia.

Concedetevi una vacanza al lago. Vedrete che nelle sue acque, sulle sue rive o sulla sua superficie vi divertirete almeno quanto di solito vi divertite al mare (se non di più). E se vi manca la salsedine dell’acqua di mare sulla pelle, il sale marino potrete sempre comprarlo nel market più vicino!